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Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Lezione di Musica "Strauss e Berg" Domenica 14 marzo 2010

domenica 14 marzo 2010 ore 11:00
Parco della Musica, Sala Sinopoli

Quirino Principe

 LEZIONI DI MUSICA

Otto incontri con prestigiosi protagonisti,dedicati a momenti salienti della storia della musica25 ottobre 2009 –  9 maggio 2010 

Le Lezioni di Musica sono un’ iniziativa di divulgazione promossa negli spazi dell’Auditorium Parco della Musica dagli Amici di Santa Cecilia e organizzata dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e dalla Fondazione Musica per Roma. Otto Lezioni affidate a nomi prestigiosi – interpreti, musicologi, personalità del mondo della cultura - dedicate ad altrettanti momenti salienti della Storia della Musica, da Vivaldi a Pergolesi alle diverse espressioni del Novecento musicale.

 

 Ingresso libero per i soci Amici di Santa Cecilia.

Posto unico € 5,00.

 

Quirino Principe


La Lezione, affidata a uno dei più noti specialisti italiani, è dedicata a due figure cruciali nella musica europea tra la seconda metà dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, Richard Strauss e Alban Berg. Il primo ebbe una vita lunghissima (1864-1949), partecipò attivamente alla vita musicale dell’’800 e del ‘900 non solo come compositore ma anche come acclamato direttore e lasciò capolavori in vari campi, in particolare quello sinfonico e quello operistico. Berg ebbe invece vita relativamente breve (1885-1935), fu allievo di Schönberg e partecipò appieno al mutamento radicale nel linguaggio musicale promosso dal suo maestro all’inizio del Novecento. Scrisse poco ma le sue opere sono considerate fondamentali, soprattutto il monumentale Wozzeck. Proprio la novità della musica di Berg (e di Schönberg) chiarisce il rapporto fra la musica dei due compositori di cui si occupa oggi Principe: Strauss visse infatti la singolare esperienza artistica di venir considerato, nel giro di una generazione, prima “rivoluzionario” e poi “conservatore”. L’atonalità e il successivo metodo di composizione seriale (la cosiddetta “dodecafonia”) non facevano per lui.